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Fake News e mobilità sostenibile: sfatiamo i falsi miti

fake news e mobilità sostenibile

Fake News e mobilità sostenibile: quanta disinformazione!

Le Fake News sulla mobilità sostenibile abbondano. “Le auto elettriche costano troppo”, “Sono tecnologie ancora agli arbori e poco affidabili”, “Le ricariche sono troppo lente”, “Hanno poco autonomia” sono solo alcuni dei luoghi comuni che si sentono quando si parla di mobilità elettrica. Per sfatare questi falsi miti abbiamo preparato un elenco con le più incredibili fake news sui veicoli elettrici.
Rimanere sempre aggiornarti ed informarsi da fonti attendibili è l’unico modo per evitare di farsi influenzare da false dicerie ed incappare in bufale così grosse, tuttavia anche le migliori testate possono sbagliare, ecco perché serve leggere sempre tutto con spirito critico e fare un controllo delle fonti.

Fake News e mobilità sostenibile: ecco tutte false voci!

  • L’auto elettrica consuma troppa energia. Non è vero, o meglio, può essere vero ma dipende qual’è la soglia tollerabile di consumo energetico. Quello che è giusto sapere è che l’auto elettrica ha comunque dei consumi molto più efficienti delle altre. Basti pensare che in un motore a benzina solo il 15% del carburante viene tramutato in energia, il resto si disperde, mentre le auto elettriche usano quasi tutto il loro potenziale energetico.
  • Le batterie delle auto elettriche inquinano. Falso, ovviamente. In primo luogo l’energia per la produzione delle batterie potrebbe essere soddisfatta interamente dagli impianti fotovoltaici, inoltre le batterie delle auto elettriche sono al litio, molto meno inquinanti della classiche batterie per auto al piombo. Esistono molte aziende che si stanno adoperando per riutilizzare al 100% i materiali di scarto delle batterie al litio come il nichel, il litio ed il cobalto, elementi molto preziosi.
  • L’inquinamento non ha un impatto così evidente sulle nostre vite. Errore gravissimo, decisamente una Fake News sulla mobilità sostenibile. Secondo la l’Agenzia Europea per l’Ambiente nel 2015 in Italia sono morte 90 mila persone a causa dell’inquinamento. Più recentemente è stato dimostrato che lo smog ha a che fare anche con malattie che non pensavamo come il Parkinson e l’Alzheimer. Senza contare le spese mediche, anche i costi per combattere i problemi derivanti dall’inquinamento sono altissimi. Indovinate cos’ha quattro ruote e riduce notevolmente le emissioni?
  • Comprare e mantenere un auto elettrica è troppo costoso. Vero solo in parte. Come abbiamo già spiegato in un nostro articolo esistono auto elettriche molto accessibili anche grazie agli incentivi statali. Inoltre il costo delle batterie è diminuito dell’80% negli ultimi 10 anni. Anche i costi di gestione sono più bassi: l’elettricità costa meno di gasolio e benzina, solitamente anche i costi di manutenzione sono inferiori e ci sono meno tasse.
  • Non ci sono abbastanza punti di ricarica. Se tutti i benzinai iniziassero a dotarsi delle colonnine di ricarica elettrica tutto sarebbe più facile, tuttavia le stazioni di ricarica ad oggi non mancano. Scarica l’app di Wroom – Guida il futuro per sapere sempre dove trovare la colonnina più vicina a te.
  • La ricarica dura troppo poco. La media di viaggio in Italia per un’auto elettrica è di 150 km e l’autonomia di queste ultime quasi sempre superiore (la smart dichiara 160 per le sue piccole elettriche). Questo basta per sfatare questo falso mito, insomma.
  • I tempi di attesa per una ricarica sono troppo lunghi. Anche questo può essere vero ma le cose stanno cambiando. La nuova Volsfwagen ID.3, ad esempio, può essere ricaricata a grande potenza e in mezz’ora può guadagnare 260 km di autonomia. Inoltre mediamente un’auto elettrica al 100% può durare per giorni interi se usata in città. A questo si aggiunge l’ultima funzione dell’app di Wroom, in grado di trovare attività da farti fare mentre aspetti che la tua auto finisca di ricaricarsi nei nostri partner convenzionati!
  • Le auto elettriche sono pericolose per i pedoni. Questo era vero, ma non lo è più. Il pericolo per i pedoni era dato dal fatto che le auto elettriche non emettono il classico rumore del motore a scoppio, tuttavia una nuova legislazione europea ha introdotto l’obbligo per le nuove vettura di emettere un suono quando sono in movimento. Alcune grosse case automobilistiche hanno anche già iniziato a collaborare con grandi musicisti per avere un’impronta sonora decisamente riconoscibile.
  • Le auto elettriche non sono divertenti come le altre.  Ecco una critica che si sente spesso e a cui facciamo quasi fatica a rispondere. Le auto elettriche hanno motori spesso molto potenti, soprattutto in accelerazione. La coppia massima, infatti, entra subito, non appena si preme l’acceleratore. Mentre il baricentro basso protegge le batterie e rende l’esperienza di guida sempre un po’ sportiva.

Avete altre curiosità o fake news da segnalarci? Commentate e non esitate a scriverci per ulteriori chiarimenti!

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