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Milano e il Murales anti-smog

Murales mangia smog

Si chiama “Anthropoceano” il primo murales mangia-smog di Milano che unisce street art e sensibilizzazione ambientale.

Dopo Roma arriva a Milano il murales mangia-smog. Si tratta di “Anthropoceano” l’opera dello street Artist Iena Cruz, che lega l’arte alle tematiche di sensibilizzazione ambientale, oggi più attuali che mai. 
Il murales, realizzato in Via Viotti, davanti alla stazione di Lambrate, è un’opera promossa dalla onlus Worldrise e finanziata dalla Ocean Family Foundation in collaborazione con North Sails. Lo scopo è quello di portare l’attenzione delle persone ad una delle emergenze ambientali che più danneggiano i nostri mari: l’inquinamento da plastica. 
Al centro della composizione si innalza una piattaforma petrolifera, la cui ciminiera riprende il profilo di un contenitore di plastica che intrappola l’intero ecosistema marino. Questo rappresenta bene il percorso che compie la plastica dalla sua origine, il petrolio, fino all’impatto ambientale di cui spesso è complice. Nell’opera sono presenti, inoltre, diverse specie marine tra le più affascinanti ma anche a rischio, che invitano a riflettere sullo sfruttamento delle risorse naturali. 
«Partendo da questo concetto ho ideato un’opera il cui obiettivo principale è far riflettere sulle cicatrici lasciate dall’uomo sui fondali e la superficie dell’Oceano, segni spesso indelebili di una catastrofe ambientale che ci coinvolge tutti», spiega Iena Cruz. 

Il murale mangia smog

La realizzazione di questo murales prevede l’uso dell’Airlite, una pittura innovativa che trasforma le pareti di case, uffici e scuole in depuratori d’aria naturali. E’ una pittura mangia smog che riduce dell’88% la presenza di biossido di azoto nell’aria, eliminando gli agenti inquinanti tramite la luce naturale e artificiale e svolgendo l’azione di circa 330 metri quadri di alberi ad alto fusto. 
Anthropoceano si inserisce nel progetto No Plastic More Fun ideato e portato avanti da Worldrise.  Con questi murales si propone di sensibilizzare le persone in modo innovativo su temi che non possono più essere ignorati.
Sono le parole di Mariasole Bianco, presidentessa di Worldrise a spiegare con efficacia come combattere il cambiamento climatico. La dottoressa Bianco ha così commentato la notizia: “È dalle nostre città e dalle nostre azioni quotidiane, infatti, che può e deve nascere il cambiamento per il futuro di cui il nostro pianeta ha bisogno e quest’opera vuole ricordarcelo”.

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